Oggi ci prendiamo un po’ di tempo per raccontarvi un progetto lungo e breve allo stesso tempo, complesso ma stimolante, che ci ha tenuto impegnat* per quasi due anni, ma che è volato in un attimo!
Dal momento in cui abbiamo iniziato la stesura della proposta, alla fine del periodo di progettazione, sono trascorsi mesi di sperimentazione, ricerca, sviluppo, confronto, coordinamento, fallimenti e successi, che ci hanno permesso di confrontarci con un mondo per noi “quasi nuovo” e che non vediamo l’ora di continuare a esplorare.
Il progetto SIRENS – Sistemi Integrati per il Restauro dell’Ecosistema Sottomarino, nasce a seguito della nostra partecipazione, nell’estate del 2023, all’Innovation Village organizzato da Genova Blue District, in occasione del Gran Finale dell’Ocean Race.
In quel contesto abbiamo iniziato a lavorare con la Stazione Zoologica Anton Dohrn alla produzione di soluzioni, in argilla stampata 3D, per la salvaguardia della biodiversità marina e alla divulgazione della sua importanza, continuando poi la collaborazione con il progetto SupPorti, anche insieme a Cooperativa Dafne, sostenuti da Inner Wheel.
Fort* di queste esperienze, in un campo per noi inesplorato ma molto stimolante, abbiamo costruito un partneriato che si è arricchito di giorno in giorno, per partecipare all’avviso pubblico del Natural Biodiversity Future Center, dedicato alla selezione di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nell’ambito dei sistemi innovativi per il monitoraggio, la preservazione, la valorizzazione e il ripristino della biodiversità, ad opera delle micro piccole e medie imprese.
Dopo una progettazione intensa e condivisa, che ha permesso di strutturare una proposta sostenibile e innovativa valorizzando le competenze di ogni ente, abbiamo presentato SIRENS e incrociato le dita.
In piena estate è arrivato l’esito: avevamo vinto il bando come primi della linea Centro – Nord!
Da quel momento è iniziato un anno di coordinamenti serratissimi tra tutti i partner,
Shoreline Socc. Coop. (capolifila), Ubica srl, OutBe srl, Nemo Italia, Ass. Proteus e Verdeacqua (responsabile di comunicazione e dissemination), con l’obiettivo comune di sviluppare soluzioni utili, modulabili e sostenibili per la salvaguardia della biodiversità marina e dulciacquicola, favorendo il ripopolamento tramite piantumazione di alghe, in collaborazione con diversi dipartimenti universitari.
Il gruppo del nord est (Shoreline e Proteus) ha lavorato in ambiente adriatico e in acqua dolce, mentre il gruppo di cui facciamo parte noi si è concetrato primariamente su due siti liguri, Bogliasco e Costarainera.
Qui abbiamo sviluppato dei Natural Mimic Substrate (NMS) perfettamente coincidenti con le porzioni di scoglio selezionate, grazie a un sistema di scansione e stampa 3D che ha permesso la produzione di “piastrelle” in cemento totalmente compatibili con il substrato naturale, che potessero rappresentare un valido supporto alla crescita di biodiversità.
Ecco i vari passaggi che abbiamo affrontato, in diretta sinergia con Ubica srl (scansione 3D dei siti e posizionamento NMS), Outbe (monitoraggio, citizen science e posizionamento NMS) e Nemo Italia (produzione tasselli e posizionamento NMS):
1. Realizzazione dei primi prototipi in PLA modellati e stampati in 3D sulla base di un substrato di prova:
2. Ricerca e sviluppo di nuovi NMS modellati seguendo le scansioni effettuate nei sue siti di riferimento (Bogliasco e Costarainera):
3. Realizzazione dei calchi per la produzione di supporti in materiale cementizio, a partire dalle riproduzioni in PLA:
4. Produzione, da parte del consulente esterno MUDS srl, di NMS in cemento armato, avvenuta a seguito di una serie di prove e ricerche sulla tipologia di inerte più idoneo per raggiungere gli obiettivi prefissati (resistenza, compatibilità, sostenibilità…):
5. Posizionamento dei supporti in cemento nei punti esatti, individuati in ambiente principalmente intertidale:
Come è facile intuire non tutto è andato liscio al primo tentativo: dai permessi per iniziare le sperimentazioni sul campo alla scelta dei materiali e degli strumenti più indicati, dalla furia del mare che non ci ha mai risparmiati né al momento di posizionare gli NMS né dopo aver installato i supporti, dalla difficoltà di asciugatura del cemento nell’umidissima estate 2025 all’inesorabile morte delle alghe in laboratorio, sempre a causa del forte caldo.
Ma non ci siamo mai arres* e abbiamo continuato a lavorare, dedicando molto tempo ad azioni di ricerca e sviluppo, ma anche di coordinamento e divulgazione dei risultati ottenuti.
Il progetto SIRENS è giunto alla sua conclusione, ma gli obiettivi che abbiamo perseguito restano e sono un’ottima base per proseguire, anche in altri contesti, con esigenze e caratteristiche diverse, a mettere a disposizione la tecnologia per la tutela dell’ambiente.
Ringraziamo tutti i partner, preziosi compagni di viaggio, che ci hanno arricchit* con le loro competenze e MUDS srl, che ha messo a disposizione la sua esperienza, solida come il cemento!